sabato, dicembre 29, 2007
una notte feltro
rapido nei vicoli
mi dileguo cercando una porta socchiusa
scaltro mi nascondo dalle goccie di pioggia
che scorrono lungo i canali e le grondaie
la luna è per metà oscurata...
ha smesso di piovere e uno strano arcobaleno
colora l'asfalto
un sorso di vino dolce
al bar vicino la porta socchiusa..
si socchiuderà al suono del campanello
la città sembra ridere di me
che gioco a scrivere i versi lungo i vicoli
passi come parole, svolte come virgole,
riposi come punti
nascosto in un piè pagina cerco il margine destro
che mi condurrà alla pagina successiva...
e sguardi complici come parole, baci come punti di sospensione
carezze come virgole,
rossori come esclmazioni, ricerche nel buio come interrogativi,
orgasmi come punti fermi e conclusione di un capitolo
cerco una luce nascosta al margine destro della pagina,
parole sussurrate come note a piè pagina,
mi ero perso ritrovo il margine destro e volto pagina...
una lettera scritta alle prime luci dell'alba, poche parole...
"tornerò... amore aspetta",
uno specchio davanti a me mi indica il margine destro di una porta
al bar cornetto e caffè caldo, punto e virgola
la grammatica di un tradimento...
sabato, dicembre 29, 2007
la via d'uscita
quelle ali mi racchiudono
angelo di rosa
dagli occhi piccoli e neri
la tua pelle leggera al contatto
contatto profumato
uno sguardo vitreo che si allontana...
sabato, dicembre 29, 2007
un tradimento alla mia carne
in una camera fatta di carta
House Of Cards
di fondo
collusioni vaporose
jason cade nella botola
il fiume scorre lento
occhi di topo osservano l'infrangersi sugli argini
in una camera fatta di carta
le pareti vacillano malinconiche
le luci soffuse le reggono in piedi
foto ingiallite
15 passi indietro nella memoria
ricordi me, ricordi te
in una notte gelida
i miei urli trasportati dal vento forte
ora qua, ora la
lungo il ruscello li vicino
nel dirupo sottostante
in una camera fatta di carta
ti percepisco più vicina di quello che pensi,
ti permetto di essere qui anche se non ci sei
tu che tremi
io che tremo
le foglie che ho visto cadere ieri sera,
le vedo in poltiglia tra il catrame,
i sassi umidi ti riflettono
metropoli di carta in una camera di carta
scintillanti giochi di luce
sogno anche di sangue
che vedo scorrere tra le vene
trasparenti nella tua pelle bianca...
venerdì, settembre 21, 2007
non fa in tempo a volare
l'elefantino
violetto
nel frastuono di una preliminare
rincorsa verso il vuoto
fammi ridere di te di me
dei tuoi pensieri di me
fammi ridere di noi
di questa simmetria
abbinando estremi e nuvole
ricordati che c'è di più
ondeggiando tra le stelle
la luna si allontana dal mare
dissolta nel giorno...
martedì, agosto 28, 2007
passeggiando sotto un palco qualche settimana fa dopo un concerto che non sono neppure riuscito a sentire ho trovato un foglio scritto con un pennarello, probabilmente una scaletta, l'ho letta in sequenza e ho riconosciuto una poesia, o qualcosa di simile
Entro
Le crisi isteriche del lunedi
piccolo mondo Infame
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Un vago ricordo di me
Magnolia e Aquavite
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Ogni volta che ti scorgo
disordinatament
sono Aria
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Dietro scuse senza volto
Preghiera semplice
Esco
Eclissi di coscienza
Finale
giovedì, agosto 02, 2007
in viaggio...
in autostrada a 180 accorgersi
che in serbatoio sono molti meno di 50
i chilometri a disposizione
rallentare lasciandosi trasportare dal lancio
dallo spostamento d'aria
in discesa recuperare la velocità perduta in pianura
& in salita
il conto alla rovescia
verso la prima area di sosta
una ad una tutte le macchine ci risuperano
accanto a noi il cartello
è ancora lontano...
una galleria ci regala un pò di velocità
senza aria meno attrito
chi ci verrà a prendere sotto il sole in autostrada?
& scoprirsi subito uniti
con una meta imporvvisamente più vicina
i primi cartelli segnaletici,
le autovelox
la temperatura dell'asfalto
un autogrill, un albero e un cesso.
& quattro amici ad un'ombra asfissiante
& catramosa in autostrada
un pic nic improvvisato
vino, pane, formaggio
prosciutto, mortadella, pancetta
olive, sarde, 30 scatolette di tonno,
un litro di succo d'arancia,
una cassa d'acqua,
il lattuccio...
c'è bisogno di energia.
Firenze è ancora lontana...
martedì, giugno 19, 2007
il dolce niente...
canicola d'estate
immerso nel verde e nel giallo dell'erba secca
a grattarsi la pancia
allontanare le mosche
stando attenti a non far incazzare le vespe
con leggera attenzione
scoprire che un dolce niente
un fare dolce niente...
sul letto disteso
aspettare che la notte ritorni a giustificare
il riposo, gli occhi chiusi
un dolce niente fatto
dei miei occhi semichiusi che ti incrociano...
il delicato scendere una strada di campagna
sulle due ruote di una bicicletta malconcia
e sentire camuffato dal tuo movimento il vento,
tu che ti sposti in discesa e l'aria tagliata diventa un sospiro, un anelito, una giornata calda d'estate
un dolce niente che mi accompagna nei ricordi
il chinotto, il vino cosparso sulle mie ginocchia sbucciate,
un fare dolce niente
nell'immensità di questa notte - adesso con una bottiglia di acqua minerale e un succo d'arancia percepisco il tremore sanguigno dei tuoi seni e la linea perfetta del tuo sorriso
venerdì, maggio 04, 2007
cuore e bluff
cuore un termine obsoleto
brutto, senza suono, un suono sporco
una conseguenza del silenzio...